Autore: Michele Scozzarra

WOLFGANG AMADEUS MOZART

A quanto pare quando Mozart scriveva musica faceva tutt’altro: rideva (chi dimentica la famosa risata nel film Amadeus), diceva cose senza senso, scherzava, giocava… scandalizzava anche.

UN FIGLIO UCCIDE I GENITORI… QUALE CULTURA HA PRODOTTO QUESTI MODELLI DI DEMENZA?

La notizia dei coniugi di Ferrara uccisi dal figlio sta rimbalzando sui media in questi giorni: una piccola cifra data come acconto e mille euro a fatto compiuto. Questo era l’accordo per l’omicidio dove il più giovane dei due, avrebbe pagato l’amico per uccidere la mamma ed il patrigno, delitto che lui non aveva il coraggio di compiere.

I MAGI E L’EPIFANIA DEL REDENTORE

Oggi 6 gennaio è il giorno dell’Epifania di Nostro Signore. L’anno scorso sono stato invitato nella Cattedrale di Nicotera ad un convegno su “I Magi e l’Epifania del Redentore”: sono stato il relatore insieme al caro amico, arciprete della Cattedrale di Nicotera, don Francesco Vardè. Buona parte del mio intervento l’ho tenuto “a braccio”, ma avevo preparato degli appunti che, proprio nella ricorrenza liturgica odierna, mi piace riprendere.

NATALE 2016: ALLA RICERCA DI UN CRISTO “VIVO”

E’ appunto per questo che io, che regolarmente riesco ad abbracciare delle cause perse, in questo Natale dell’Anno del Signore 2016 voglio rivolgere il mio pensiero ai grandi perdenti dei nostri giorni: penso ai malati abbandonati in casa e nelle corsie di ospedale… penso alla solitudine di tanti nostri anziani ed anche di tantissimi giovani, alle ansie e mortificazioni di tanti genitori per i loro figli… penso allo scoramento e alla disperazione dei disoccupati, alle frustrazioni di tanti giovani che non riescono ad inserirsi nella società… penso ai tanti cristiani perseguitati e uccisi ingiustamente in tutto il mondo.

NATALE… LA LUCE OLTRE LA COLTRE DI NEBBIA!

Nonostante la paura della crisi e la coltre di oscurità che sembra non ci voglia dare alcuna via d’uscita, raccolti attorno al Presepio, anche a noi giunge la voce incoraggiante del profeta Isaia: “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce, su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”.

A NATALE… SCOPRIRE DI ESSERE ATTESI

Penso che il Natale non viene solo per mangiare il panettone, per giocare a carte o per esaurirci alla ricerca di regali inutili per chi li fa, tanto per chi li riceve. Il Natale “riaccade”, sempre allo stesso modo da più di duemila anni, per darci una scossa, a non sprecare la nostra vita, a non dimenticarci, soprattutto, di tutte quelle piccole cose che rendono la vita bella e degna di essere vissuta, e per permetterci di aprire gli occhi e avere la possibilità di godere della bellezza che abbiamo intorno.

NATALE… CON LO SGUARDO SU QUELLA SEDIA VUOTA

vorremmo vedere lì, davanti ai nostri occhi, come per miracolo materializzato e presente al nostro banchetto, qualcuno con il quale non c’è stato tempo per comprendersi, capirsi, perdonarsi… qualcuno che la memoria rende ancora più presente nonostante la sua assenza!